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giovedì 28 maggio 2009

GREENPEACE TORINO CONTRO IL NUCLEARE

Greenpeace propone, all’interno dell’attuale dibattito sul nucleare, un
doppio appuntamento per riflettere sui pericoli di questa scelta energetica:
- Venerdì 29 maggio presso la Biblioteca civica Centrale, via della
Cittadella 5, Torino, Greenpeace inaugura la mostra fotografica “Certificate
000358/ - Il costo umano di una catastrofe nucleare”.
Sarà possibile visitare la mostra fino a martedì 30 giugno, tutti i giorni,
escluso la domenica, dalle ore 08.15 alle 19.55, lunedì dalle 15.00 alle
19.55.
- Martedì 9 giugno ore 18.00 presso la Biblioteca civica Calvino, Lungo Dora
Agrigento 94. incontro-dibattito ‘Ritorno al Nucleare’, per discutere del
futuro energetico.



Primavera 1986, a più di vent’anni di distanza questa mostra rappresenta
un’importante testimonianza delle conseguenze che gli esperimenti nucleari e
il disastro di Cernobyl hanno avuto sulle persone e sui luoghi dell’ex
Unione Sovietica. Un messaggio importante che vogliamo comunicare e
inserire.



Il fotografo Robert Knoth, insieme alla giornalista Antoinette de Jong e in
collaborazione con Greenpeace, ha realizzato quattro reportage fotografici
in altrettante aree colpite da incidenti e contaminazioni nucleari dell'ex
Unione Sovietica. A vent'anni dal disastro di Cernobyl, la mostra evidenzia
come questa tragedia non abbia rappresentato un fatto isolato e si inserisce
nel dibattito attuale sulla necessità di garantire l'approvvigionamento
energetico per il futuro.

La mostra e il volume fotografico si concentrano su vari aspetti, tra cui la
salute e l'assistenza sanitaria erogata a milioni di persone colpite dalle
radiazioni e le conseguenze degli incidenti dal punto di vista economico e
sociale. Le vicende personali si mescolano a paesaggi che ritraggono zone
abbandonate dall'uomo e contaminate, storie di vita quotidiana in città e
paesi contaminati, centri medici, oltre a una serie di ritratti di persone
affette da malattie causate dalle radiazioni.





Per informazioni:

Giuliana Ponzetti , coordinatore gruppo locale Greenpeace Torino

IL TAR PIEMONTE BLOCCA LA REALIZZAZIONE DEL DEPOSITO NUCLEARE DI BOSCO MARENGO (AL)

Con una ordinanza sospensiva depositata oggi 22 maggio 2009 il TAR del Piemonte ha sospeso la realizzazione del deposito nucleare di Bosco Marengo, destinato a contenere i rifiuti radioattivi derivanti dallo smantellamento dell'impianto "FN" di fabbricazione di combustibile nucleare. "Ho personalmente firmato questo ricorso insieme alle Associazioni ambientaliste - dichiara Enrico Moriconi, consigliere regionale del Piemonte- perchè non è concepibile che Sogin intenda disseminare il Piemonte (e tutta l'Italia) di depositi nucleari, realizzati in ciascuno dei siti nucleari esistenti, che sono purtroppo collocati in zone estremamente a rischio.

La legge 368/2003 prevede che, per i rifiuti radioattivi già esistenti, si debba realizzare un deposito centralizzato, in un luogo scelto con tutte le possibili attenzioni al fine di rendere minime le conseguenze di un eventuale rilascio di radioattività.

Io sono convinto che il nucleare sia una tecnologia da abbandonare per la sua estrema pericolosità, ma in ogni caso la Sogin e il Governo rispettino almeno le leggi vigenti, e evitino di perpetuare le scelte irresponsabili fatte quarant'anni fa quando gli impianti nucleari furono autorizzati senza porsi tante preoccupazioni.

Infine - conclude il Consigliere Moriconi - questa sentenza dovrebbe fare riflettere chi sostiene oggi il rilancio del nucleare, quando sono così ben evidenti i problemi che il nucleare ha causato al nostro territorio".

Torino, 22 maggio 2009

Enrico Moriconi
Consigliere Regionale del Piemonte
Gruppo Ecologisti - Uniti a Sinistra
Uff. Stampa 011.5757.733 http://www.enricomoriconi.it