lunedì 25 maggio 2009

CONTRO LA VIVISEZIONE: come scegliere a chi destinare il 5x1000 senza finanziare gli esperimenti sugli animali

E’iniziata sabato 18 aprile e si è conclusa domenica 26 la Settimana Internazionale per gli Animali di Laboratorio 2009 (World Week for Animals in Laboratories 2009).


Si tratta di un evento che si ripete ogni anno dal 1986, ideato dall’ IDA (In Defense of Animals), un’organizzazione no-profit statunitense nata nel 1983 con il nome di Californians for Responsible Research dalla volontà di tre veterinari, preoccupati per le drammatiche condizioni degli animali di laboratorio all’Università di Berkeley.


Questa iniziativa, cui aderiscono associazioni e gruppi animalisti in tutto il mondo ha come principale obiettivo quello di fare informazione sul tema degli esperimenti sugli animali, mettendo in evidenza lo scandalo degli abusi cruenti, l’anacronismo scientifico e l’inutilità di queste pratiche. Oggi la scienza e la tecnologia mettono a disposizione della ricerca mezzi e strumenti di alta qualità, per garantire la salute di uomini e donne senza bisogno di torturare e uccidere centinaia di migliaia di animali.


In Italia ha aderito al progetto Agire Ora Network, la rete animalista impegnata da anni nella difesa degli animali e contro il loro sfruttamento, che ha lanciato la campagna No al 5 per mille alla vivisezione!. A Torino è stato organizzato un sit-in il 18 aprile che come afferma la coordinatrice nazionale del Network Marina Berati “nonostante la pioggia è andato bene perché molte persone si sono interessate e hanno preso del materiale informativo”. Altri raduni sono previsti nel resto d’Italia .



Agire Ora Network ha pubblicato sul suo portale antivivisezionista una lista delle associazioni cui si può destinare il 5 per mille, distinguendo tra quelle che finanziano la vivisezione (tra le più note Telethon) e quelle che non lo fanno (come I-Care Italia). I volontari della rete animalista mettono in guardia dal rischio che i soldi finiscano comunque nelle casse di chi finanzia gli esperimenti sugli animali nei casi in cui si scelgano come destinatari le università o settori quali ricerca, sanità e volontariato senza specifiche.

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